IL TOCCO ED IL CONTATTO SODDISFANO I BISOGNI FONDAMENTALI DEL BAMBINO

tocco contatto"Il prototipo di tutto il prendersi cura del bambino è il tenere in braccio; il contenere in braccia umane" D.W.Winnicott.

Il bisogno di contatto è presente fin dalla vita intrauterina, anche le ricerche scientifiche confermano che il contatto è indispensabile per uno sviluppo sano ed armonico dell’essere umano.

Già il bambino in utero è sempre contenuto dalle pareti uterine, dalle carezze della mamma, dai suoni soffici che sente, come la voce e il cuore della madre. Oltre a contenerlo, l'utero crea un vero massaggio su tutta la pelle del bambino, continue stimolazioni e coccole che lo aiutano a sviluppare il suo sistema nervoso e a soddisfare il suo bisogno di affetto.

Con la nascita, la gestazione non finisce, il cucciolo di uomo non è ancora capace di sopravvivere da solo e ha bisogno dell’adulto per la sopravvivenza.
Ad una immaturità motoria, corrisponde anche una immaturità cerebrale e biochimica ed il bambino ha bisogno di soddisfare alcuni bisogni fondamentali .per continuare il suo sviluppo.

Essere portati, cullati, accarezzati, essere tenuti, contenuti, protetti, ricevere amore, tenerezza, calma, ma anche provare piacere, vitalità, benessere sono tutte esperienze indispensabili per una crescita sana e armoniosa.

Un neonato instaura, sin dai suoi primi giorni di vita, un contatto molto intenso con la madre o l’adulto di riferimento: il bambino nasce con una ricchezza sensoriale che gli permette fin dai primi momenti di interagire con chi si occuperà di lui.
Nel bambino piccolo la pelle viene prima di ogni altra cosa e bisogna prenderne cura, nutrirla. Con amore.

Il tocco e il contatto permettono una esperienza comunicativa assolutamente unica, una comunicazione reciproca, tra adulto e bambino.

Le diverse modalità di tocco con le quali, il genitore, contatta il proprio bambino, corrispondono all’attraversamento di differenti esperienze relazionali, che l’adulto può alternare equilibratamente, per soddisfare diversi bisogni fondamentali del bambino.
La variabilità dell’intensità del tocco, nelle sue diverse tipologie, dà rilievo alle percezioni corporee e, quindi, funge da stimolo per sostenere nel bambino la capacità di discriminazione percettiva. Molte sensazioni arrivano dai muscoli, dal movimento, dalle posture, e sono raccolte dal bambino, che attribuisce loro valori ben determinati, all’interno di un quadro percettivo, in cui le può confrontare, rappresentare, categorizzare.
Un tocco volto a far attraversare diverse esperienze sensoriali corrisponde, dunque, al bisogno del bambino di Sentire/Percepire, per concettualizzare ciò che arriva dai suoi sensori interni. È importante assecondare un buon contatto con le proprie sensazioni, poiché sono il principale mezzo attraverso cui ci si orienta nel mondo.
Un Tocco volutamente energizzante può apportare vitalità e gioia. La gioia non è solo uno stato emotivo ma, in una visione integrata della persona e del bambino, è anche nei movimenti veloci e improvvisi, nelle sensazioni di brividi che percorrono tutto il corpo, in uno stato leggero di piacevole eccitazione. Il massaggio al neonato, con questo tipo di tocco, può far esperire le condizioni psicofisiche necessarie per essere nell’esperienza della Vitalità e nella Gioia, e, cosa molto importante, costruirne il ricordo.
Una modalità di contatto morbida comunica Tenerezza al bambino, accresce l’empatia e il legame di attaccamento.
Un tocco che agisce sulla muscolatura del bambino in modo lento, ripetitivo, quasi ipnotico, scioglie le rigidità, permette l’allentamento, può favorire il sonno, e l’addormentamento. Il bambino vive l’importante esperienza di poter Lasciare, grazie alla presenza di un’altra persona alla quale si Abbandona e si Affida. Questo tipo di Tocco permette all’adulto di comprendere come movimenti veloci e bruschi possano, al contrario, trasmettere messaggi più di durezza, che non favoriscono il vissuto di calma, con il quale il bambino può Stare tranquillamente, ad esempio, anche da solo, nel suo lettino.
Offrire ai genitori la possibilità di sperimentare modi diversi di tocco e di contatto diventa, un’occasione per accrescere la conoscenza e la comprensione del bambino, attraverso tutti i suoi canali di espressione, e, in tal senso, strumento migliorativo della qualità della relazione.

Dott.ssa Francesca Bernardini
Psicologa, Psicoterapeuta

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