Omeopatia

La visita omeopatica

La visita omeopatica consta essenzialmente di due tempi principali: nella prima parte il medico rivolge al paziente una serie di domande, che hanno lo scopo di indagare sugli antecedenti familiari e su quelli legati al periodo dello sviluppo, nonché sulle eventuali malattie del passato e le relative cure effettuate; la seconda parte, invece, si sofferma sull’esame fisico dei singoli organi ed apparati, esattamente come avviene in una visita medica tradizionale. L’unico aspetto che la differenzia da questa, però, è l’insieme di domande riguardanti i sintomi attuali, quelli cioè che hanno condotto il paziente a rivolgersi al medico.

Queste domande, infatti, si arricchiscono di una serie di quesiti che hanno come fine ultimo quello di spostare l’obiettivo della cura dal singolo sintomo o malattia del momento, alla persona intera intesa come malato.

Proprio per questo il medico omeopata indagherà inizialmente alla ricerca di quei sintomi psicologici (paure, ansie, irritabilità, ecc.) e dell’intelletto (deficit di memoria, comprensione, ecc.) che più angustiano il nostro paziente; passerà poi a verificare le sue reazioni alle diverse condizioni atmosferiche, l’effetto dei soggiorni al mare o in montagna, quello del riposo e del movimento; valuterà quindi le preferenze alimentari e, all’opposto, quei cibi che provocano disgusto e repulsione; si soffermerà ancora sulla facilità o meno ad addormentarsi, l’esistenza di risvegli notturni e di sogni o incubi ricorrenti; passerà così ad analizzare la vita sessuale del paziente ed i possibili problemi ad essa legati; studierà infine tutte quelle secrezioni ritenute patologiche allo scopo di verificarne aspetto, colore, odore, ecc.

Tutto questo nel pieno rispetto di quella visione olistica dell’essere umano, proposta dalla Medicina Omeopatica, in virtù della quale quando un organo od una funzione sono alterati è in realtà l’organismo intero ad essere malato: la malattia è dunque solo la localizzazione finale di questo squilibrio generale; la guarigione definitiva potrà allora ottenersi solamente curando l’individuo in tutta la sua interezza.

E’ necessario effettuare una visita omeopatica tutte quelle volte che il disturbo, o la malattia da cui si è affetti, abbiano tendenza a recidivare con frequenza o comunque a cronicizzare: questo andamento, infatti, indica che l’organismo, a causa di una perturbazione permanente del suo fisiologico funzionamento, non è più in grado di pervenire spontaneamente alla guarigione. La visita, allora, ha lo scopo proprio di individuare tale perturbazione che, opportunamente trattata, permetterà alla persona di tornare in buona salute come effetto della ritrovata armonia funzionale dei suoi organi e dei suoi apparati.

I rimedi omeopatici

La cura omeopatica viene effettuata tramite l'utilizzo di rimedi che provengono dai diversi regni della natura (minerale, vegetale, animale), opportunamente preparati secondo un procedimento codificato dallo stesso Hahnemann.

I rimedi omeopatici vengono prescritti dal medico secondo la legge dei simili. Alla base dell'omeopatia è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco enunciato dallo stesso Hahnemann e per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata. La sostanza, detta anche principio omeopatico, una volta individuata, viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita, definita dagli omeopati potenza.

L'opinione degli omeopati è che diluizioni maggiori della stessa sostanza non provochino una riduzione dell'effetto farmacologico bensì un suo potenziamento.

Principi dell'omeopatia

L'omeopatia è un metodo di diagnosi e cura postulato dal medico tedesco S. Hahnemann nel XVII secolo. Pur avvalendosi delle conoscenze della medicina classica, questo metodo utilizza un proprio sistema di valutazione della malattia e un suo modo di considerare la persona nella sua globalità.
Per il medico omeopata sono importanti non solo le alterazioni dei singoli organi, ma anche il modo di agire sia fisico, sia emotivo, sia intellettivo che contraddistingue un individuo dall'altro.

La medicina omeopatica ha quindi l'intento di stimolare la possibilità di guarigione insita in ciascuno di noi e di potenziare le risorse dell'organismo in ogni tappa fisiologica (gravidanza, infanzia, adolescenza, menopausa, età adulta, vecchiaia).

Ha quindi la possibilità di curare, proteggere l'organismo assumendo un vero e proprio significato di medicina alternativa

 

Punti chiave dell'approccio omeopatico

  1. L'unità dell'organismo

    Corpo e mente sono due diverse componenti di un'unica entità che è la persona nella sua totalità; quindi l'anamnesi esplora i disagi sia a livello del piano psicologico che del corpo fisico.Questo processo si chiama individualizzazione.

  2. Rimedio unico

    Conseguente dal punto precedente è la somministrazione di un unico rimedio che copra la totalità dei sintomi di quell'individuo, sia nella malattia acuta che in quella cronica.
  3.  Salute

    Si definisce come la capacità di reagire dell'organismo a qualunque tipo di aggressione esterna: la salute significa equilibrio delle capapcità di difesa
  4. Malattia

    La capacità di difesa della forza vitale individuale è alterata, squilibrata e quindi si producono sintomi, disagio, sofferenza.

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