Terapia Posturale

Principi della terapia posturale

Il metodo delle catene muscolari è un sistema di diagnosi e terapia delle disfunzioni muscolari, articolari e posturali. Si basa sul concetto che ogni articolazione possiede un'ampiezza fisiologica di movimento che dipende sia dal buon rapporto tra le superfici articolari che dall'equilibrio delle tensioni che vi si applicano.

Le catene muscolari sono dei circuiti anatomici attraverso cui si propagano le forze organizzatrici del corpo. Esse danno origine ai nostri movimenti, alla nostra espressione facciale e consentono di mantenere un buon equilibrio nella posizione eretta.
Le catene muscolari possono anche essere reclutate per organizzare posture corporee di compensazione, per esempio dopo un trauma, un disturbo viscerale (per esempio colite, cistite, bronchite) o dopo un intervento chirurgico; in questo caso la statica corporea verrà modificata con conseguenti cambiamenti della cifosi e della lordosi, con l'insorgere della scoliosi e deformazioni toraciche.

Il trattamento delle catene muscolari mira a rilassare le tensioni muscolari che sono alla base di ali compensazioni e a ripristinare un miglior equilibrio della statica e una migliore qualità dei movimenti, aiutando a prevenire i disturbi muscolari o articolari che ne derivano.

Organizzazione della terapia

Come è organizzata la terapia posturale secondo il Metodo L. Busquet?

Per giungere ad una corretta impostazione della terapia posturale esistono vari passaggi necessari ad una appropriata valutazione del lavoro, esecuzione della terapia e verifica dell'attività svolta.

1. Valutazione osteopatica: è il primo passaggio necessario per la compilazione di una cartella di valutazione posturale con l'aggiunta di fotografie in stazione eretta su vari piani e dell'appoggio plantare.

2. Valutazione individuale secondo Busquet: il fisioterapista effettua una serie di test confrontando i risultati con la valutazione osteopatica. nel corso del primo incontro inizia la terapia attraverso esercizi posturali e mobilizzazioni specifiche secondo Busquet.
Viene impostato il programma di esercizi personalizzato da effettuare a casa (massimo di 14 minuti) e successivamente inviato via mail.

3. Sedute di terapia posturale: in base alla valutazione del fisioterapista e alle esigenze del paziente, vengono definiti una serie di incontri con cadenza settimanale. le sedute possono essere individuali o di gruppo (massimo 3 persone). Nel caso in cui vi siano pazienti con particolari difficoltà organizzative (problematiche di lavoro, familiari, abitazione in altre città) gli incontri saranno quindicinali o mensili ed il programma di lavoro domiciliare sarà più consistente. Ciò permette anche a chi è lontano di avere un supporto terapeutico appropriato.4. Controlli periodici osteopatici: lo scopo è quello di monitorare i cambiamenti posturali, effettuare nuove fotografie per confrontarle con le precedenti e valutare se e come modificare la terapia posturale in base ai risultati raggiunti.

5. Cambiamento programma domiciliare: avviene una volta raggiunti gli obiettivi primari e serve per il proseguimento della terapia.

6. Programma di mantenimento: finita la terapia viene lasciato un programma di mantenimento personalizzato con controlli prima mensili e poi dopo 3/6 mesi.

7. Gruppi di mantenimento: finita la terapia, chi vuole, può essere inserito in un piccolo gruppo di massimo 5 persone per fare ginnastica posturale globale secondo il metodo Busquet.

A chi è rivolta?

Il metodo si applica ad un grande varietà di persone

  • Bambini: dismorfismi, piede piatto, cavo, alluce valgo, ginocchio varo/valgo, scoliosi, ipercifosi, iperlordosi, dolori articolari della crescita, mal occlusioni, ecc.
  • Sportivi: terapia e prevenzione per migliorare la performance e la resistenza dell'apparato locomotore (traumi – strappi frequenti, tendiniti, pubalgia, …).
  • Adulti: come terapia e prevenzione di vari disturbi, sia per le persone attive che quelle sedentarie ed anziani, per prevenire o attenuare i disturbi legati all'artrosi o ad altre disfunzioni dell'apparato muscolo-scheletrico.

In cosa consiste il trattamento?

Il metodo prevede un esame della postura e del movimento per analizzare quali siano le catene in tensione; successivamente verrà impostato un piano di correzione individuale con e l'insegnamento di una serie di esercizi di allungamento e/o tonificazione delle catene muscolari che il paziente effettuerà inizialmente assistito dall'operatore, e successivamente svolgerà a casa, con controlli periodici mensili nel primo periodo. Le sedute in studio prevedono l’insegnamento degli esercizi e il trattamento manuale e manipolativo delle catene mio-fasciali. Nell’esecuzione delle posture e degli esercizi a casa la respirazione è un parametro che riveste notevole importanza perché in grado di incidere notevolmente sull’efficacia dell’esercizio e quindi sul tempo di recupero. Il lavoro sulle catene mio-fasciali diventa un momento di ascolto personale e di concentrazione sulle informazioni che il nostro corpo ci manda in modo da ottenere il massimo guadagno possibile.

 

Contatti

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